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Salute collaborativa: sono tutte chiacchiere?

A cura di Booton-Mander, Revenue Marketing Manager, presso Healthcare Digital, divisione di GE Healthcare

Immagina un ambiente sanitario, dove la carenza di personale può essere facilmente bilanciata con la domanda per fornire un servizio di qualità elevata, dove i silos di dati sono connessi tra loro per migliorare la cura del paziente, la privacy e la sicurezza informatica, e dove l’applicazione di una soluzione IT aiuti a generare informazioni preziose e approfondite in grado di creare ritorni finanziari prevedibili.

Le strutture sanitarie sono sotto pressione, nonostante questo è possibile adottare misure pratiche per incrementare la produttività, ridurre i costi complessivi e migliorare l’assistenza ai pazienti. La tua organizzazione ha considerato come semplificare la collaborazione attraverso la sua rete di equipe di esperti e partner? Hai mai pensato a come coinvolgere di più i pazienti durante la cura? È forse arrivato il momento di inserire il concetto di analisi delle prestazioni come punto della prossima riunione del consiglio di amministrazione?

Un esempio dall'East Midlands Radiology Consortium (EMRAD) nel Regno Unito

  • Studi di advance analytics hanno identificato come lo svolgere in sede la refertazione radiologica fuori dall’orario di lavoro, ridurrebbe la necessità di esternalizzare l’attività, abbassando così il costo di circa il 31% in soli 10 mesi, risparmiando in questo modo 103 mila sterline;
  • “•Una semplificazione del workflow; passare dalla raccolta manuale dei dati e la masterizzazione di CD a una soluzione più pratica basata sul cloud, permette di ridurre i tempi di risposta dei dati medico-legali dei pazienti da 7 giorni a 1, aumentando così la produttività del personale;
  • In 12 mesi, 5 strutture hanno osservato un risparmio di 130 mila sterline eliminando l’utilizzo dei CD per scambi di dati medico-legali ed eliminando di conseguenza le spese postali;
  • La possibilità di analizzare referti medici senza dover sottostare a confini e tempi predefiniti ha accelerato il trattamento dei pazienti migliorandone i risultati in termini di salute. Ad esempio, un paziente sottoposto a una TAC a Lincoln può essere esaminato da uno specialista a Nottingham, a 63 km di distanza. Senza bisogno di aspettare un medico presso la sede fisica, senza dover trasferire il paziente e tantomeno ripetere la TAC.

Da dove inizia il viaggio verso un’assistenza sanitaria “connessa”?

La connessione di persone, sistemi e dati deve privilegiare l’interoperabilità. È necessario che i CIO, i team IT e i direttori di reparto collaborino insieme e identifichino quali software e strumenti non soltanto siano in grado di soddisfare le loro esigenze ma siano anche aperti, flessibili e non proprietari. Questi software e strumenti non devono essere legati a un fornitore specifico e devono poter essere facilmente avviati insieme tra loro senza complicate revisioni IT. L’IT nel campo sanitario non riguarda più solo la funzionalità, in quanto la comprensione dell’interoperabilità intra-aziendale adesso è molto più importante e ampia di un approccio diretto.

I dati del sistema sanitario diventeranno sempre più numerosi per far fronte a risorse, capacità e difficoltà finanziarie. Avviare oggi il discorso sull'interoperabilità e gettare basi pratiche è fondamentale per dare il via a progetti fruttuosi in futuro.

1 Source: IDC Digital Universe Study